Investire sicuro: tutto ciò che ti serve sapere per proteggere il tuo patrimonio dal contagio del Coronavirus

Trovarti di punto in bianco nel bel mezzo di un’epidemia rischiando il contagio ogni volta che metti piede fuori di casa. Andare al supermercato e scoprire che è stato preso d’assalto come le diligenze nel far west.

Cercare disperatamente l’Amuchina ma è finita da un pezzo e se sei fortunato da trovarla ti costa almeno il quadruplo rispetto al solito. Scuole, teatri, mostre, cinema e musei chiusi, almeno nelle Regioni più colpite.

Persone che, appena ti vedono starnutire o tossire, ti guardano storto o scappano a gambe levate.

Scene che, se te le avessero descritte anche solo pochi mesi fa, avresti pensato all’ennesimo film di fantascienza catastrofico!

E invece è purtroppo è tutto, tremendamente, reale e sotto i tuoi occhi.

Come sono reali i danni all’economia che il Coronavirus sta provocando in Italia, soprattutto in alcuni settori.

E così, oltre alla Paura per la tua salute e quella dei tuoi famigliari, si aggiunge l’Ansia per i tuoi Investimenti.

Saranno al sicuro ora che i Mercati cedono sotto il peso del virus di origine asiatica? Oppure c’è il rischio per te di perdere parte del tuo patrimonio investito?

E se ci fossero delle opportunità che puoi cogliere?

La risposta a queste e altre domande arriva tra un attimo.

Prima immagina di trovarti in uno studio televisivo. Sei tra il pubblico e stai applaudendo l’ospite che il presentatore ha appena fatto entrare.

Si chiama Pierpaolo Farabegoli, è un consulente finanziario e sta per darti consigli e punti di vista preziosi per investire sicuro e proteggere il tuo patrimonio ai tempi del Coronavirus.

Entrambi si accomodano e l’intervista, serrata e approfondita, ha inizio.

Quali effetti sta provocando il Coronavirus sull’Economia Italiana?

L’effetto più rilevante è il blocco della produttività di due regioni come Lombardia e Veneto, che da sole rappresentano il 30% del PIL Nazionale.

Inoltre la paura del contagio sta avendo ripercussioni negative anche per il turismo e la ristorazione in quanto sono state annullate prenotazioni addirittura fino a Pasqua.

Come mai accadono?

Il motivo è che manca una conoscenza davvero approfondita della problematica che stiamo vivendo. La reazione immediata, quindi, è quella di “salvare il salvabile”, ad esempio assaltando i supermercati o cercando disperatamente Amuchina e mascherine.

I media, d’altronde, non hanno fatto altro che alimentare questo clima di terrore e ansia pubblicando tutto il giorno e tutti i giorni i casi di nuovi contagi e/o decessi di persone infettate dal virus.

Ci sono dei rischi per gli investimenti e se sì quali?

Il vero rischio negli investimenti è quello di non aver costruito un progetto solido prima che si fosse scatenato il panico da Coronavirus.

Mi spiego meglio.

Nel 2019 tutte le asset class (cioè le tipologie di investimento) hanno avuto rendimenti positivi, in particolar modo le azioni. In un clima del genere l’investitore troppo sicuro di sé o consigliato male non voleva assolutamente perdere questo treno di rendimenti, che sembrava non finire mai.

Può essere capitato che per “avidità” e per poca consapevolezza del rischio abbia destinato una percentuale troppo alta del suo patrimonio ad investimenti rischiosi (azioni, obbligazioni alto rendimento, derivati, ecc.), strumenti che in questo momento stanno soffrendo non poco.

Questo destabilizza e mette in panico l’investitore alimentando la tesi che stia per “finire il mondo”.

Ogni situazione porta sempre con sé il rovescio della medaglia. Da una parte ci sono i rischi ma dall’altra anche le opportunità. In che titoli conviene investire quindi? Quali sono i nuovi trend?

Chi ha correttamente pianificato e ribilanciato il portafoglio durante le fasi di crescita del 2019 in questo momento ha la possibilità di acquistare gli strumenti rischiosi di cui ho appena parlato a dei prezzi molto più vantaggiosi rispetto a qualche mese fa.

Queste fasi di panico (grosse vendite in periodi molto brevi) sono storicamente i momenti migliori per accumulare azionario. Certo, la discesa può continuare ancora ma sicuramente mi trovo in una situazione di vantaggio rispetto a chi, per esempio, investiva una settimana fa sugli stessi strumenti con prezzi più alti del 10/15%.

Inoltre i trend legati agli investimenti tecnologici ed ESG (ambiente, sociale, buona governance*) fanno parte di un processo irreversibile, non sarà certo uno storno di borsa a farci cambiare idea sulla necessità di avere un processo produttivo e di crescita più rispettoso verso il nostro pianeta!

Chi ha un percorso di investimento con te può stare tranquillo?

In questi giorni mi è capitato di sentire diversi clienti, di cui solo uno mi ha telefonato per avere rassicurazioni in merito al suo portafoglio di investimento.

Mi sono portato avanti: ho chiamato direttamente io gli altri per confermare il processo di investimento e per valutare la possibilità di fare un parziale ingresso in questo momento sui mercati.

D’altronde dare consigli strategici e sottolineare le nuove opportunità fa parte del mio lavoro di consulente finanziario!

Ribadisco, se il cliente non è sovraesposto al rischio ci sono molte possibilità che sia una buona occasione di acquisto (sempre in maniera ponderata).

Cosa consigli di fare per investire sicuro?

In primis, quello che va fatto non solo in questo momento ma almeno 2/3 volte all’anno: verificare se il tuo portafoglio è coerente con i tuoi obiettivi e tempi di investimento.

Molte persone che incontro non hanno la minima idea dei rischi che stanno correndo, non sanno qual è la percentuale di azioni che detengono, non sanno quanto il loro patrimonio può oscillare in situazioni come queste.

Per esempio molti clienti non sanno distinguere un fondo che investe in titoli di Stato da un fondo che investe totalmente in azioni, spesso la risposta è:

“per me un fondo è uguale all’altro”.

Se il tuo consulente non ti ha mai parlato in maniera così chiara e non sai quali rischi stai correndo inizia a guardarti intorno.

Come secondo consiglio invece voglio condividere una frase detta da Warren Buffet, un signore americano considerato il più grande investitore della storia:

 “Cerca di essere avido quando gli altri sono spaventati, e spaventato quando gli altri sono avidi”

In questo periodo le bufale sono all’ordine del giorno. Quali sono quelle che girano sugli investimenti e dalle quali tenersi alla larga?

Il mondo finanziario è ricco di notizie fuorvianti! In base ai momenti ritornano di moda gli investimenti che “non perdono mai”, come l’oro fisico, i diamanti, i vini da collezione o gli oggetti d’arte. Per non parlare del caro vecchio investimento in immobili, tanto amato dai nostri nonni e genitori.

L’invito è sempre e solo uno: investi solo in cose che conosci! Non investire per scappare da qualcos’altro.

Spesso chi investe in queste forme alternative ai mercati finanziari lo fa non per necessità ma perché è rimasto scottato da investimenti tipo Parmalat, Argentina, Seat Pagine Gialle, MPS e via dicendo.

Oggi più che mai non c’è più la possibilità di sbagliare.

Fino a 20/30 anni fa anche se perdevi soldi in investimenti sbagliati la sicurezza del lavoro e la crescita economica ti avrebbero dato l’opportunità di risparmiare nuovi capitali. Adesso è molto più difficile perché i redditi rispetto al passato sono più contenuti in confronto al costo della vita e più incerti.

Purtroppo basta un errore per fare danni a vita quindi meglio confrontarti con un professionista prima che sia troppo tardi!

 

A questo punto il presentatore ringrazia e accompagna gentilmente l’ospite fuori scena.

Applausi.

Le luci si spengono.

Il programma è finito.

Tu esci dallo studio rassicurato e con un’idea chiara in testa: chiamare il consulente finanziario che hai appena ascoltato prima che il Coronavirus infetti il tuo Patrimonio!

Pierpaolo Farabegoli

Consulente Finanziario & Patrimoniale

Al tuo Fianco, Sempre”

Tel.: 393 98 17 570

Mail: consulenza@pierpaolofarabegoli.it

 

*Ps Buona Governance: per un’azienda significa che gli amministratori e/o i proprietari lavorano mettendo in atto principi sani e nel pieno rispetto dei collaboratori. Questo permette loro di evitare sorprese come cause legali dai dipendenti, cause ambientali, corruzione e via dicendo.

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